Misurare l'Innovazione effettiva: rapporto IRI 2010

Si sente citare l'Innovazione come l'unica possibilità che permetterà alle aziende di sopravvivere. Ma nella realtà quanto vale il mercato dell'Innovazione?
Il rapporto IRI 2010 ci da tutti i numeri.

Sul web è possibile trovare numerosi sondaggi/censimenti che illustrano la situazione dell'Innovazione in ambito geografico o per settore, ma nessuno è così completo e autorevole come quello realizzato annualmente da Institute for Prospective Technological Studies (IPTS) nell'ambito di Economics of Industrial Research & Innovation (IRI).
La pubblicazione del report avviene ogni anno tra fine ottobre e novembre e presenta i dati dell'anno precedente; quindi a breve uscirà la fotografia del 2010. Per prepararci a questa data, proviamo ad analizzare i dati 2009 (presenti nel report 2010), oggi disponibili .

I dati dello scoreboard sono estremamente completi e comprendono, per le prime 1000 (Top 1000) aziende EU e delle prime NON EU, i seguenti dati:

  • Portata degli investimenti in R&D
  • Portata delle vendite totale e profitto operativo
  • Dimensione del personale
  • Dati di capitalizzazione
  • Parametri di correlazione Azienda/R&D

Guardando il report, il primo dato che emerge è che si parla di più di 10.000 miliardi di euro (Mld€) di capitalizzazione (dato tra l'altro estremamente vicino al valore delle vendite effettive) in cui sono impiegati più di 35 milioni di dipendenti.
Possiamo quindi considerarlo a buon diritto un campione estremamente significativo.

NB. Nel sito non sono presentati dati totali (EU+NON EU). Se siete interessati potete richiederci il foglio complessivo via email.

Ma vediamo di analizzare un po' i dati aggregandoli e segmentandoli.

La situazione complessiva

Colpisce immediatamente che tra le prime posizioni per cifre investite ci siano aziende “tradizionali” (Automobilistico, Farmaceutico e Chimico in particolare) e che la prima azienda “tecnologica” sia Microsoft (3°) seguita da Nokia (al 7° posto) e Samsung (al 10°). Per trovare le prime aziende della cosiddetta “net economy” bisogna scendere al 20° (Cisco) mentre Google si colloca al 47°.

Top20 aziende R&DSe si analizza complessivamente la presenza dai settori troviamo che le aziende “semiconduttori” sono le più numerose (anche se la prima, Intel, si colloca solo al 17° posto); mentre le “Biotecnologie” (considerato universalmente un settore molto attivo) si collocano solo all'8° posto per quantità di risorse investite.
Se guardiamo alla distribuzione geografica degli investimenti di Innovazione, notiamo che USA e Giappone da soli hanno più della metà delle aziende Top1000, e che la Germania (3a nel mondo e prima delle europee) è sensibilmente staccata.

La situazione europea

La situazione in Europa è dominata dalla Germania che, sebbene dietro solo a UK per numero di aziende (206 contro 246) si colloca in testa alle classifiche per investimenti, pari quasi alla somma totale di Francia e UK, rispettivamente seconda e terza .

Top1000 nazioniEU R&D
Se guardiamo il confronto con il resto del mondo notiamo subito che in Europa si investe quasi un terzo dell'Innovazione globale (130/390 Mld€) , dato confrontabile (288/712) con il numero di aziende in classifica; anche considerando le prime 20 aziende, 6 su 20 (circa un terzo ancora) sono europee.
Questo dato conferma che in Europa la propensione all'investimento in Innovazione è significativa, e anche in un periodo difficile come quello 2008/2009, l'Europa si è confermeta regione trainante.

La stato dell'Innovazione in Italia

Se guardiamo agli investimenti la prima azienda che rientra nella classifica mondiale è Finmeccanica (49a) seguita a brevissima distanza da FIAT (54a), decisamente distanziata la 3a, Telecom Italia che risulta 101a. In ambito europeo le rispettive posizioni sono 16a, 18a e 32a.
In totale le aziende italiane nella Top1000 sono nella classifica mondiale 15, e 53 in ambito europeo.
Se guardiamo al confronto in Europa, l'Italia si colloca al 6o posto per numero di aziende, mentre  nella analoga classifica mondiale, l'Italia si colloca 12a con un numero di aziende “innovative” molto vicino a quello della Cina e di poco superiore a quello dell'India. Tuttavia il confronto con la testa della classifica è sconfortante: gli Stati uniti hanno più di 20 volte il numero di aziende in classifica (339/15) e la Germania quasi 4 volte (206/53 in Europa, 75/15 nel mondo).

Settori ITA R&D
Se guardiamo al valore totale investito dalle aziende in R&D l'Italia conferma la propria posizione ma il differenziale con la Germania che guida la classifica non lascia dubbi: 44 Mld€ contro 6Mld€, che in ambito europeo è comunque un rapporto doppio rispetto a quello del numero di aziende (indice del fatto che mediamente, in Italia si investe la metà).
Se analizziamo la situazione italiana per settore, vediamo che, delle 53 aziende censite nella classifica europea, i cluster con il maggior numero di aziende sono, anche in ambito nazionale, di tipo “tradizionale”: automobilistico, farmaceutico, industria. Questa proiezione cambia però se invece del totale investito analizziamo il valore investito in rapporto con le vendite per vedere quali sono i settori più sbilanciati verso l'innovazione.

Settori ITA R&D
Qui si vede che dietro le Biotecnologie (con valori superiori al 800%, indice di un settore allo stadio iniziale) troviamo nell'ordine telco, pharma e software, unici settori con un trend di crescita a 2 cifre (nel caso di telco e software il dato rappresenta il trend di un'unica azienda presente nella classifica, mentre per pharma il dato è la media di 4 aziende).
Da questo si può dedurre che, eccetto per il settore farmaceutico (che ha valori assoluti e percentuali alte), in Italia le aziende che “rischiano” di più in Innovazione sono quelle che hanno valori di vendita bassi; questo spiega perchè, in termini assoluti, in Italia si investe di meno in Innovazione (confermando il dato emerso in precedenza nel confronto con la Germania sui valori investiti).

Se siete interessati alle analisi sui trend di crescita per l'Innovazione, contattateci.



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