Automobili che si guidano sa sole?

Secondo molti esperti siamo prossimi all'avvento delle automobili che si guidano da sole. Le case automobilistiche, i grandi player del digitale e molte altre multinazionali stanno investendo su questo che sembra essere uno dei trend più entusiasmanti deg

Non passa giorno in cui non si sentano mirabolanti storie sui progressi raggiunti dalla tecnologia delle automobili che si guidano da sole.

Google, Tesla, Uber e molti altri dicono di investire somme mirabolanti su questo che sembra essere una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni.

Anche i centri di ricerca ed innovazione sono impegnati a risolvere i vari problemi legati allo sviluppo delle tecnologie necessarie, e le innovazioni si susseguono sempre più veloci e sempre più reclamizzate. Eppure io non sono convito.

Parlo con professori di business school e di tecnologia e continuo a sentire che manca un passo e ci siamo, massimo un anno o due e saranno fuori i primi modelli. Eppure io non ci credo.

Innanzi tutto che cosa si intende per automobili che si guidano da sole: sono macchine il cui controllo non deve essere presidiato in alcun modo dal passeggero, al punto che in macchina potrebbe non esserci nessuno. Se così non fosse, e si parlasse semplicemente di guida assistita, non saremmo certo di fronte ad una innovazione rivoluzionaria: aerei, treni e navi hanno queste tecnologie da anni. La rivoluzione è una automobile che può seguire un tratto di strada nel traffico senza alcun intervento umano.

Ora, la mia prima riflessione è: se siamo così vicini alla soluzione, come mai le navi richiedono ancora la presenza di un capitano a bordo? E così gli aerei ed i treni? Come mai i predetti mezzi di trasporto che comunque offrono condizioni molto favorevoli di conduzione (molto più semplici del traffico automobilistico per intenderci) sono comunque soggetti ad incidenti spesso catrastrofici?

Intendiamoci, aerei, treni e navi hanno richiesto in primo luogo investimenti infrastrtturali per arrivare ad offrire una guida assistita, tutt'altro che autonoma: binari e cablaggi per i treni, radar per aearei etc... Qualcuno ha visto ombra di questi investimenti nel settore automobilistico? La risposta è no, perchè l'autonomia delle macchine non è il risultato di infrastrutture intelligenti, ma di tecnologie intelligenti. La macchina sarà equipaggiata di tutto ciò che le serve per capire il traffico e districarsi da sola nelle vorticosità delle città. Almeno questo ci dicono.

Io per ora, a parte il parcheggio automatico e qualche sensori di prossimità (che rientrano nell'ambito della guida assisitita), non riesco a vedere. E mi sembra che questi siano molto meno della punta dell'iceberg di ciò che servirà per le automobili autonome.

Il traffico cittadino è così caotico, che spesso neanche guidatori esperti riescono a cavarsela, figuriamoci un algoritmo... Il problema non è calcolare un numro enorme di dati, ma dal numero enorme di dati essere ingrado istantaneamente di estrarre le informazioni rilevanti per ciò che si deve fare. Il nostro cervello è adatto a questo scope, eppure ogni tanto fallisce lo stesso.

Poi ci sono diversi aspetti al contorno che sfuggo alle discussioni televisive:

  • se nessuno guida, in caso di incidente chi paga? Il produttore? Avete mai letto sul giornale di migliaia di auto ritirate dalla circolazione per problemi vari? Qualcuno ricorda il test dell'alce? Siete certi che tutto andrà bene? E' la vostra vita in gioco...
  • chi assicurerà mai una automobile guidata da un algoritmo che non si sa come potrebbe reagire alle situazioni più complicate? Tutti dicono che saranno i produttori a farlo. Peccato che sarebbe la nostra vita in gioco e non la loro? Ha senso monetizzare così facilmente la vota delle persone? E se un produttore si fa i conti in tasca e decide che è più facile risarci vittime morte che feriti? E che è meglio fare incidenti contro macchine più piccole che più grosse e quindi salva la vostsra vita a spese di quella di una famiglia con bambini? Dormireste lo stesso?
  • chi salirebbe mai su una macchina che non si sa dove potrebbe andare semplicemente perchè interpreterebbe male un percorso? Vi è mai capitato di sera di avere difficoltà a riconoscere una strada che non conoscevate? Immaginatevi per una intelligenza artificiale? Se vede interpreta un poster come l'ingresso di una galleria e vi fa schiantare contro un muro?
  • chi si fida di una macchina che può essere hackerata? Chi garantische in quel caso?

Queste sono solo alcune delle domande che ad oggi non hanno rsiposta, ma che sicuramente domani l'avranno.

Il problema è che domani non spariranno tutti i guidatori ed è probabile che serveiranno almeno 10 anni per sostituire tutto il parco automobilistico e passare alle automobili autonome. Nel frattempo avremmo un transitorio misto in cui le auto guidate da persone costituirebbero un enorme disturbo per le auto autonome e potrebbero facilmente portarle all'incidente con le manovre spericolate che tutti vediamo quotidianamente in giro. Si potrebbe decidere con una legge il passaggio: ma li vedete i banditi che rapinano una banca, usare un'automobile autonoma per la fuga, potrebbero usare il bike sharing ed avere più possibilità?

L'esempio che più vedo vicino è quello delle auto elettriche: ormai sono anni che sono disponibili, ma il mercato sembra proprio ignorarle. Perchè?

  • perchè nessuno vuole guidare un "macinino elettrico"
  • perchè non si sa bene quanto durano le batterie
  • perchè i punti di ricarica in giro sono ancora pochi
  • perchè per ricaricarle a casa non basta la presa normale della corrente
  • perchè le batterue inquinano più della benzina
  • etc...

In sintesi il problema non è solo tecnologico, ma di impatto culturale molto più ampio. Certo, se il processo in atto di abbandono del possesso della macchina verso un semplice accesso all'utilizzo dovesse proseguire, i grandi player del car sharing potrebbero essere loro a guidare questa rivoluzione in quanto vantaggiosa per loro.

Io, però, fatico a credere che quanti oggi girano in città con un SUV 5000cc che inquina con un carro armato, sarebbero disposti a perdere la possibilità di sgasare e saltare le code come fanno oggi.

A mio avviso, cominceremeo a vedere comparire dei binari, fisici o virtuali, in autostrada dove la situazione è più semplice da controllare e le automobili seguono un flusso può definito. A mano a mano, i binari cominceranno ad entrare nei centri abitati, abilitati solo su auto "speciali" che godranno ci incentivi e vantaggi in modo da stimolare gli uetnti alla migrazione. In ogni caso le auto sarebbero comunque presidiate da un conducente che con la sua bella patente continuerebbe ad essere responsabile del mezzo.

Ma tutto questo siamo conviti che sia una rivoluzione radicale? A me non sembra proprio. Esattamente come non lo è stato l'introduzione del cambio automatico o l'auto eletterica.

Quanto invece sarebbe innovativa una macchina che va a bucce di banana ed altre immondizie organiche? In India la Tata sono anni che ha prodotto una macchina che va a letame di mucca...



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