Assintel Report 2011

Anche quest'anno Assintel ha cercato di tracciare le linee dell'andamento del mercato del software e servizi in Italia

assintel report 2011Ci sono novità? ... Nessuna.

La crisi è finita? ... Neanche per sogno.

Cosa ci attende nel futuro? ...Chissà, sicuramente mobile e social media stanno trainando la rivoluzione dell'IT.

Questo è il riassunto dei nodi focali della presentazione dell'Assintel Report 2011.

Ovviamente non vogliamo mancare di rispetto a chi realizza questo interessantissimo lavoro. Ma crediamo che lo strumento sia formidabile per fotografare la situazione attuale, un po' più incerto nell'analisi dei trend e, purtroppo, inefficace nelle previsioni.

Resta sicuramente uno degli appuntamenti più interessanti per chi è alla ricerca di un quadro chiaro e completo di che cosa sia l'IT in Italia. Per cui non ostante tutto ci sentiamo di fare i nostri complimenti.

Riassumiamo brevementi i punti più interessanti:

  • il mercato è tutt'ora compresso e le tariffe sono sempre molto basse per i servizi di consulenza
  • l'HW è ormai considerato una commodity e dovrebbe essere venduto solo come compendio a servizi professionali
  • i soldi sono scomparsi: spesso i clienti pagano in ritardo o non pagano del tutto

Sin qui nulla di nuovo: l'offerta è ancora superiore alla domanda e tagli ed incertezze non aiutano a convincere le imprese ad investire nell'IT. L'anno scorso si era rilevato un -7,6%, mentre quest'anno abbiamo un fantastico +2%.

L'economia digitale sta diventando praticamente l'unica fonte di investimenti per l'IT: rappresenta circa il 10% del PIL e contribuisce al 21% della crescita e dell'innovazione.

Si notano nuovi investimenti nella formazione tecnica e manageriale: quasi che si cerchi di attrezzarsi per affrontare il nuovo che avanza, ma sempre con cautela.

Tracciando le linee guida: il 51% della spesa IT è nelle grandissime aziende ripartita con il 57% é per la gestione dell'esistente, 24% per l'aggiornamento, il 19% per l'innovazione.

Veniamo alla lettura dei trend:

  • consumerizzazione: neologismo per indicare che i servizi evolvono verso il modello consumer piuttosto che quello enterprise (ovvio, visto che le imprese non investono e non pagano).
  • si sta affermando il concetto della connettività chiavi in mano (smartphonr e tablet)
  • si afferma l'idea che le applicazioni debbano dare piacere e soddisfazione nell'utilizzo
  • l'IT tradizionale è considerata una commodity di basso valore economico
  • il 50% della popolazione nei paesi emergenti avrà uno smartphone
  • Convergenza: local + social + mobile (è ancora smartphone e tablet)

Nella visione a 3 anni si punta principalmente su: mobility 60% e il social media 24% (perché il marketing deciderà di investirci anche se i cio non ne sanno nulla), es. 24 Mln di persone hanno votato ilike nutella

Nelle aree di innovazione il 46% delle aziende cerca nuovi fornitori, per cui c'è dello spazio perinserirsi (a parte i problemi di selezione dei fornitori/uffici acquisti che filtrano tutto).

 

 

 

 



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